In mostra a Rancate
Natura e realta' quotidiana nella pittura milanese e ticinese tra Ottocento e Novecento
In una pinacoteca con due anime.
Jean Soldini definisce la pinacoteca cantonale Giovanni Züst una pinacoteca con due anime: una locale e una di più ampio respiro, proprio per le opere e gli artisti che negli anni sono state acquisite, allargando l’esposizione partita dalla collezione privata donata da Zust.
La rassegna, visionabile dal 14 settembre al 30 novembre 2008, attraverso una settantina di opere, accuratamente scelte e provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed elvetiche si propone di mettere a fuoco l'origine e gli sviluppi della pittura del vero in Lombardia e nel Canton Ticino, con le reciproche interferenze, durante gli anni che vanno dal 1870 al 1910, quando comincia a farsi strada nella cultura figurativa delle due regioni il movimento simbolista. La sezione introduttiva della mostra sarà costituita da una piccola monografica dedicata a Filippo Carcano, pittore ancora poco studiato ma di grande qualità, che inaugurò la stagione del naturalismo.
La mostra si collega al ciclo di esposizioni dedicate all’800 italiano e ticinese.
Punte di diamante dell’esposizione saranno le opere di Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Luigi Rossi ed Edoardo Berta.